Me ne sono accorto salendo in macchina. Un dolore che dal centro della natica andava giù fino al tallone. Una scossa elettrica. Continua, urente, senza via di fuga. Sciatica. Lo sanno tutti. “Fai una risonanza magnetica, avrai un’ernia del disco” mi ha detto un mio amico neurochirurgo. “Poi mi operi?” ho chiesto. “No”. “E allora perché la devo fare?” “Così sei sicuro che è solo quello”. Lo so. Cose terribili possono dare un’ infiammazione dello sciatico: metastasi tumorali, crolli vertebrali, ascessi… Va be’, penso, se è una cosa benigna, passerà, così come è venuta. Ma niente. Sempre il dolore. Da seduto, da in piedi, da coricato… Sempre.
Ho cercato su google degli esercizi per la schiena, e sono finito su youtube a seguire un corso di yoga. Tutti i giorni, per 30 giorni. Il dolore non passava, ma quando facevo yoga andava meglio. Dopo 30 giorni ho ripreso il corso da capo. Altri 30 giorni. E ad un certo punto mi sono accorto che del dolore non è che mi importasse poi molto. ciò che mi piaceva da matti era fare quel cavolo di yoga ogni giorno.
Forse sono passati tre mesi così. Un giorno quando sono arrivato al lavoro dopo mezz’ora di macchina mi sono accorto che non avevo avuto male. Mi sono accorto che non avevo più pensato al dolore. Forse era già da un po’ che non ci pensavo più. Ma quella mattina ho capito che il dolore era passato.
Da allora faccio meno yoga. Ma continuo a farlo, e ogni volta è un po’ come una messa in memoria della sciatica.